TORINO SOSTITUISCE IL CAPPUCCINO CON IL CAPPUCCIO DI PIETRA

In corso Vittorio Emanuele II hanno rifatto la facciata ventilata di un palazzo del 1950 usando lastre di pietra di Luserna tagliate sottili come biscotti.
Il risultato è un grattacielo che profuma di roccia appena piovuta ogni volta che il vento entra nell’intercapedine.
I residenti raccontano che dopo la posa l’ascensore sembra più silenzioso: non è magia, è la barriera acustica che ha smorzato il traffico.
Il bar all’angolo ha rinominato il caffè “Pietra Ventilata” e vende il doppio: la gente vuole bere dove “si respira meglio”.
Il Comune ha usato il caso per spiegare che rinnovare non significa solo mettere il cappotto, ma dare un nuovo respiro alla città.
I taxi ormai fanno il giro lungo solo per far vedere ai turisti “il palazzo che non ha più rughe termiche”.
Quando nevica, la neve non si attacca alla facciata: scivola via come su una roccia levigata dal vento, lasciando il grigio intatto.
Entro Natale sarà completato il secondo isolato: sarà la passeggiata più “aerata” del centro storico piemontese.

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